Ontopsicologia e università “La Sapienza” di Roma

l’ontopsicologia alla sapienza di roma

La conoscenza epistemica

lascia un commento »

Con ciò si può risolvere il problema critico della conoscenza. Un criterio epistemico è vero se, nel proprio muoversi e simbolizzare, identifica il reale. Una scienza si verifica in base alla corrispondenza alla realtà di natura. La prova è data dall’evidenza dei risultati. Il principio della scienza non è l’oggetto, ma l’autenticità del ricercatore, la sanità del curante.

per saperne di più: www.ontopsicologia.org

Written by alexia11

Ottobre 16, 2009 alle 7:43 am

nascita dell’ontopsicologia

lascia un commento »

L’Ontopsicologia non è nata per risolvere un problema particolare, ad esempio un aspetto di cura, di economia, di arte, etc., bensì nasce da una presa di coscienza sullo stato confusionale di tutta la ricerca fatta per millenni nella storia umana. Antonio Meneghetti, pienamente convinto della contraddizione che caratterizzava la ricerca sull’uomo, si trovava a dover constatare che qualunque teoria (ad esempio l’idealismo, nel senso di analisi filosofica), analizzata a fondo, teoricamente sembrava proporre una soluzione, ma in pratica era contraddittoria.

Nell’esercitare la psicoterapia, però, vedendo il risultato positivo (dopo quattro, cinque sedute la persona realizzava la salute), Antonio Meneghetti cominciò ad analizzare quello che faceva, e teorizzò l’esperienza clinica che il fatto gli evidenziava. A quel punto si accorse di aver toccato quella strada che si cercava in psicologia, che Husserl aveva auspicato. Successivamente iniziò ad applicarla anche in campo creativo e leaderistico.

L’Ontopsicologia, quindi, nasce da un’evidenza interna all’opera clinica riuscita.

Written by alexia11

Settembre 7, 2009 alle 12:58 pm

Analisi del sintomo o del problema

lascia un commento »

Questa analisi sul particolare (problema, malattia o deficienza) viene usata in tutte le ricerche di qualsiasi scienza, però non è sufficiente se non è connessa all’analisi anamnestico-linguistica. Anche la malattia è un  linguaggio, per cui prima di curarla esternamente, si deve recuperare il significato che l’inconscio sta esponendo attraverso quel simbolo.

Written by alexia11

Luglio 31, 2009 alle 2:39 pm

Pubblicato in Senza Categoria

Taggato con , , , ,

Fisiognomica-Cinesica-Prossemica

lascia un commento »

a) Fisiognomica: studio dei caratteri morfologici del corpo (in particolar modo del viso) comparati a caratterizzazioni psicologiche.
b) Cinesica: è il movimento come fenomenologia spontanea, individuale, solipsistica, che il soggetto compie mentre è presente, che parli o meno, anche se sta fermo (si tocca il naso, si gratta la testa, accavalla le gambe, etc.).
c) Prossemica: è la semiologia dello spazio, cioè lo studio di come il singolo inconsciamente struttura e usa lo spazio. Inerisce la gestione del proprio corpo in relazione “a”.

Questi primi tre strumenti sono usati anche dalla scienza tradizionale. Ad essi, però, l’Ontopsicologia unisce due aspetti:

1) il campo semantico
2) i due dati inoppugnabili del sogno e del risultato.

Written by alexia11

Giugno 25, 2009 alle 12:58 pm

l’uomo normale

lascia un commento »

Conclusa la sperimentazione, l’ Ontopsicologia lascia da parte l’uomo malato e inizia ad occuparsi dell’“uomo normale”. Che significa essere normale?

L’ Ontopsicologia riconosce come sia certamente vero che dal punto di vista statistico la maggioranza degli uomini abbia un comportamento meccanico, come sostenuto dai comportamentisti. Solo che l’ Ontopsicologia inserisce un giudizio di valore nell’analisi, invece che prendere semplicemente atto della condizione “meccanica” o “sistematica” dell’uomo contemporaneo. Per esprimere un giudizio di valore, l’ Ontopsicologia valuta sperimentalmente gli effetti. Il problema che il prof. Antonio Meneghetti riscontra nell’“uomo normale” è che non è un uomo felice. In questo accoglie la visione degli psicologi umanisti per cui la sanità non significa “assenza di sintomi”.Antonio  Meneghetti sottolinea lo stato di “sanità apparente” dell’uomo “normale”, introducendo il concetto di schizofrenia esistenziale: la condizione in cui si trova la gran parte delle persone.

Written by alexia11

Maggio 23, 2009 alle 5:00 pm

Cos’è uno stereotipo

lascia un commento »

La questione dello stereotipo si può spiegare con un esempio. Si confondo i mezzi con lo scopo. Uno è vestito bene per andare ad una festa. Però poi mentre va, tutti gli dicono che è vestito molto bene e lui lusingato si lucida e si sistema continuamente, finché si ritrova il giorno dopo e poi per tutta la vita a lucidare lo stesso vestito anche quando le occasioni sono altre e diverse. In sostanza si è scordato che il vestito gli serviva solo per andare alla festa… ma non erano lo scopo finale.
Al giovane si dovrebbe far vedere come funziona uno stereotipo e come questo può togliere autonomia al suo egoismo vitale. È come se gli si chiedesse “Hai visto il punto di te stesso che ti blocca? Che ti mette in scacco?”. Solitamente i giovani sono disposti a vedere lo stereotipo in senso generale. Non vedono in concreto quello che li tocca.
Lo stereotipo lavora nelle radici dell’inconscio. Lavora prima della coscienza. Trovare lo stereotipo specifico che condiziona la nostra vita è il punto importante e ci vuole un’applicazione tecnica perché altrimenti il punto non si vede.
Il fatto è che gli stereotipi sono stati fondamento della nostra formazione psicologica affettiva, sulla quale poi si è appoggiata la struttura della personalità.

Written by alexia11

Aprile 24, 2009 alle 8:46 am

Summer university of ontopsychology

lascia un commento »

Da 10 al 19 agosto 2007 si è svolta la Summer University of Ontopsychology dedicata al tema Conoscenza Ontologica e Coscienza.

Qual è la relazione esistente tra conoscenza e coscienza? E cosa significa conoscenza ontologica?

L’errore che vizia la nostra conoscenza critica non è nella natura delle facoltà intellettive e volitive – si legge dal testo Conoscenza Ontologica e coscienza di recente pubblicazione.

E’ possibile aquistare il libro sul sito della editrice psicologica

Ontopsicologia a Berlino

lascia un commento »

Ontological knowledge and consciousness

Author: Antonio Meneghetti

The integration of scientific knowledge: Ontological knowledge and consciousness

Aim of the work is to give contribution to one of the topic of psychology: the critical problem of knowledge. The three basic levels of elementary perception: esteroceptive, proprioceptive and egoceptive have been analysed, in particular the extinction mechanisms as a result of a conditioning generalization. Total phenomenological understanding and epochè (Husserl) can produce a complete personal change in favour of the whole existential development. Optimal egoceptivity would be a decisional and operative compensation in correspondent reflection to the total organismic. Interdisciplinary research at St. Petersburg University, psychology faculty, ontopsychology chair has been carried out.

Convegno: psicologia e comunicazione

lascia un commento »

A fine settembre 2006, si è svolto il convegno internazi0nale “Lingue  e cittadinanza europea” presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma.

Il convegno si è svolto in occasione della Giornata Europea delle Lingue ed è organizzato dal Dipartimento di Lingue per le Politiche Pubbliche della Facoltà di Scienze Politiche de “La Sapienza”, in collaborazione con l’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, l’Associazione Lend e l’Associazione Eurolinguistica-Sud.

Durante il convegno c’è stato l’intervento della Dr.ssa Fiorini che ha citato spesso l’ontopsicologia e il prof. Antonio Meneghetti.

Written by alexia11

Gennaio 16, 2009 alle 9:32 am

Ontopsicologia alla Sapienza

lascia un commento »

Gli studenti raccontano

- “Del corso mi è piaciuto tutto. Mi ha stimolato molto l’approccio ontopsicologico all’analisi di un film e le esemplificazioni cinelogiche, ma soprattutto scoprire come l’autore del testo La Cinelogia: Cinema e Inconscio si è posto il problema di analizzare ‘Perché quella persona risponde in quel modo a quella immagine?’… Per quanto riguarda i docenti mi è piaciuto molto il contatto. Non siamo stati mai trattati come matricole.” (Alessio)
-  “Adesso vedo i film sotto un’altra ottica. Mi rendo conto di alcune situazioni e della verità pratica di quello che abbiamo studiato in questo corso sulla cinelogia.” (Marco)
- – “… Ho capito tanto in questo corso ed è stato molto interessante per me che studio cinema, perché l’ottica ontopsicologica mi ha insegnato un altro punto di vista di analisi delle immagini.” (Daniele) – “… Mi ha colpito il fatto che queste immagini suscitano diverse emozioni a seconda della persona che le vede e alcuni sono colpiti da un particolare e altri da altri particolari.
- “ un prossimo corso, mi piacerebbe approfondire proprio questi aspetti.” (Claudia)
- “Il corso è stato bellissimo per diversi motivi. Ho notato l’interesse che ho trovato nello studiare. Alla fine non era pesante come studiare per un altro esame universitario, perché dietro la cinelogia c’è il riscontro di realtà, non è un cineforum che si va lì e si chiacchiera e si imparano quattro cose per poi dimenticarsele dopo un giorno, c’è una utilità pratica, potrebbe essere un corso che va anche al di là dell’università, ma inserirlo in questo contesto è stato meraviglioso.
Mi sono trovata bene. Mi ha fatto stare bene, anche provare la soddisfazione di studiare e avere il riconoscimento su qualcosa che uno studia perché gli piace. Secondo me studiare l’Ontopsicologia in ambito universitario è fondamentale.
Inoltre, a differenza di altri docenti – che quando insegnano stanno sempre da un’altra parte con la testa, e insegnano cose che neanche più loro hanno voglia di dire – c’è sempre la vitalità nell’insegnare, il coinvolgimento reale, anche quando si faceva la parte teorica che poi è la parte che tutti gli studenti odiano di più perché noiosa, anche lì si dava quel tocco in piu.
Si faceva con piacere la parte teorica e subito dopo c’era il riscontro con la pratica, anche perché la cinelogia è molto pratica.” (Roberta)

Written by alexia11

Dicembre 19, 2008 alle 4:23 pm